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25 aprile 2018 ★ Festa della Liberazione – Martina Franca

19 aprile 2018

Celebrazione del 73° anniversario della LIBERAZIONE dell’Italia dal nazifascismo:

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Martedì 25 aprile 2018 – Festa della LIBERAZIONE:
“io sono Antifascista”

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Programma della giornata:

★ ore 10.00 – Piazza Vittorio Veneto
Cerimonia Commemorativa
Deposizione di fiori al cippo commemorativo in onore di chi si sacrificò per la Libertà

interverranno:
dott. Franco Ancona (Sindaco del Comune di Martina Franca)
dott.ssa Monica Manca (Presidente Sezione ANPI Martina Franca)
Rappresentanti delle Associazioni Locali aderenti.

 

★ dalle ore 11.00 alle ore 13.00 in Piazza Roma
Banchetto Resistente “io sono Antifascista”

nel corso dell’iniziativa verranno distribuiti i “fiori” del Partigiano e sarà possibile firmare la petizione nazionale “MAI PIU’ FASCISMI”.
Inoltre sarà possibile tesserarsi all’Anpi e acquistare i prodotti di Libera (dalle terre confiscate alla mafia) e l’Amaro Partigiano prodotto da Ri-maflow (liquorificio sociale autogestito dai suoi lavoratori).

 

★ Per la Giornata del 25 Aprile si segnala inoltre la Passeggiata Patrimoniale lungo la “via dell’Acquedotto Pugliese” – V° edizione della Pastasciutta Antifascista di Papà Cervi, organizzata dall’Istituto Comprensivo Chiarelli- Battaglini ed in collaborazione con l’Anpi Martina.

★ Tutta la cittadinanza è invitata ★

locandina anpi 25 aprile 2018  

COMUNICATO STAMPA – 25 aprile 2018

Domani 25 Aprile, l’Anpi di Martina Franca, come ogni anno, organizza una giornata di iniziative per il 73° Anniversario della Liberazione dal nazifascismo.
È già da tempo che il 25 Aprile viene considerata come una data in cui poter organizzare iniziative di vario genere, ben lontane da quello che era lo spirito che ha dato vita a questa giornata di festa. Non bisogna assolutamente dimenticare che questo è il “Natale” di tutto il popolo italiano, la nascita di una nazione finalmente libera da dittature.
Quest’anno, sulla scia della campagna lanciata nello scorso gennaio “Mai più fascismi”, ed in risposta al raid notturno avvenuto a Pavia lo scorso 3 marzo, ad opera di fascisti, per marchiare con un adesivo le case degli antifascisti, la giornata si intitolerà “Io sono Antifascista”.
Nel nostro Paese sono presenti in maniera crescente, sia nella realtà sociale che sul web, varie organizzazioni neofasciste o neonaziste che diffondono i virus della violenza, della discriminazione, dell’odio verso chi bollano come diverso, del razzismo e della xenofobia. Fenomeni analoghi stanno avvenendo nel mondo e in Europa, in particolare nell’est, e si manifestano specialmente attraverso risorgenti chiusure nazionalistiche e xenofobe, con cortei e iniziative di stampo oscurantista o nazista.
Si inizierà alle 10.00 con la deposizione di un mazzo di fiori presso il cippo commemorativo in onore dei caduti della Resistenza, in piazza Vittorio Veneto. In seguito, saremo presenti con un banchetto in piazza Roma dalle ore 11.00 alle ore 14.00. Verrà allestito, inoltre, un tabellone su cui lasciare un proprio pensiero per contribuire in maniera significativa alla giornata “Io sono Antifascista”.
Si segnala, inoltre, l’iniziativa dell’Istituto Comprensivo Statale “A. R. Chiarelli” che organizza, lungo la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese (C.da Galante), una Passeggiata Patrimoniale Studentesca e Pastasciutta Antifascista di Papà Cervi con la partecipazione di una nostra delegazione Anpi.
Lo dobbiamo a tutti gli operai, gli intellettuali, i contadini, i giovani che combatterono sulle montagne, furono deportati, torturati e uccisi e morendo gridarono “Viva l’Italia, Viva la Libertà”, per restituire a tutti gli italiani una nazione pulita e gloriosa.
È necessario unirsi affinché non siano vane le parole pronunciate dal Presidente Sandro Pertini il 28 giugno 1960 a Genova, città Medaglia d’Oro della Resistenza: “Noi, in questa rinnovata unità, siamo decisi a difendere la Resistenza, ad impedire che ad essa si rechi oltraggio. Questo lo consideriamo un nostro preciso dovere: per la pace dei nostri morti, e per l’avvenire dei nostri vivi, lo compiremo fino in fondo, costi quello che costi”!
Saremmo lieti se la parte migliore della società, fatta di gente che mette al centro il valore della persona, della vita, della solidarietà, della democrazia come strumento di partecipazione e di riscatto sociale, si unisse a noi per gridare con orgoglio “Io sono Antifascista”!

(per scaricare il comunicato stampa Anpi del 25 aprile 2018 – clicca qui)

amaro partigiano

 

fiori del partigiano

 

locandina 25 aprile 2018 istituto comprensivo chiarelli

 

Tavola rotonda sulla Costituzione: Liceo Tito Livio Martina Franca 27-03-2018

25 marzo 2018

Tavola rotonda con gli studenti del Liceo Statale “Tito Livio” di #MartinaFranca dal titolo:

“1948-2018 la Costituzione, una bellae giovane settantenne”. Martedì #27marzo 2018 ore 10.

  #costituzione #martina  #anpimartina  #titoliviomartina

locandina anpi iniziativa costituzione tito livio 27-03-2018

Presidio Antifascista – 28 ottobre 2017

26 ottobre 2017

28 ottobre 1922 
La Marcia su Roma: l’inizio della dittatura

marcia-su-roma

Roma, 31 ottobre 1922: sfilano alla testa alle squadre armate fasciste (da sinistra a destra) Emilio De Bono, Benito Mussolini, Italo Balbo e Cesare Maria De Vecchi.

95 anni fa i fascisti marciarono su Roma con l’intento di istituzionalizzare la loro ideologia di violenza e morte. Nella notte tra il 27 ed il 28 ottobre gli squadristi iniziarono ad affluire a Roma. Alle cinque del mattino del 28 il Presidente del Consiglio Luigi Facta presentò al re Vittorio Emanuele III il decreto per la proclamazione dello stato d’assedio, ma il re si rifiutò di firmarlo. Lasciò così via libera ai fascisti, che entrarono a Roma il 28 ottobre, attuando la loro marcia armata all’interno della città. Il 29 ottobre, mentre la manovra eversiva si allargava ad altre città del Paese, Vittorio Emanuele III affidò l’incarico a Mussolini, il quale sciolse le amministrazioni comunali e provinciali guidate da socialisti e/o popolari, liquidò le cooperative e limitò le libertà sindacali. Con la formazione del suo governo, di cui facevano parte anche esponenti liberali, popolari, democratici e nazionalisti, iniziava il lungo ventennio della dittatura fascista.
La marcia su Roma: l’inizio del regime, la fine delle Libertà!

28 ottobre 2017
L’ANTIFASCISMO IN MARCIA

manifestazione anpi 28 ottobre martina francaOggi qualcuno tenta di riportare indietro l’orologio della storia per ricostituire un’Italia incivile, del razzismo e dello squadrismo. Viviamo, infatti, in un’epoca in cui sono sempre più frequenti iniziative ed episodi preoccupanti che vedono come protagonisti gruppi neofascisti, non affatto isolati ma radicati, che non si preoccupano di esporre e riproporre simboli di evidente richiamo al ventennio fascista. Tutto ciò non è più tollerabile!
E’ necessario, ora più che mai, unirsi per creare un fronte comune antifascista, che includa la politica, le istituzioni, la magistratura e l’informazione, e che possa contrastare questa allarmante escalation di intolleranza e violenza.
È recente il deplorevole gesto di alcuni esponenti della tifoseria laziale che hanno utilizzato l’immagine di Anna Frank per offendere la tifoseria avversaria.
Non possiamo permettere che si arrivi ad un punto di non ritorno, in cui fatti del genere ci lascino indifferenti come se tutto ciò rappresentasse la normalità.

l’ANPI dice NO!

Come afferma il Presidente Carlo Smuraglia, il fascismo è il contrario e la negazione di quanto è scritto nella Costituzione, perché è violenza e razzismo. Ricordo che la nostra è una Repubblica democratica e antifascista.

“Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte l’avvicinarsi del rombo che ucciderà noi pure, partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure, quando guardo il cielo, penso che tutto si volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cesserà, che ritorneranno l’ordine, la pace e la serenità”. (Anna Frank – I Diari)

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(qui è possibile scaricare il volantino della manifestazione)

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Associazioni e Partiti che hanno aderito all’appello dell’ANPI :

 Associazione Culturale Hermes Academy Onlus
Associazione Culturale “Marxs XXI” – Taranto
Associazione Strambopoli – Arcigay Taranto
Collettivo Politico Guevara
PCI – Partito Comunista Italiano
RAV – Rete Antifascista Valle D’Itria
SI – Sinistra Italiana
Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti – Circolo di Taranto

manifestazione anpi 28 ottobre martina franca - loghi

25 aprile 2017 ★ Festa della Liberazione – Martina Franca

21 aprile 2017

Celebrazione del 72° anniversario della LIBERAZIONE dell’Italia dal nazifascismo:

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Martedì 25 aprile 2017 – Festa della LIBERAZIONE:
“uno, due, tre … stella – i bambini e la Resistenza”

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Programma della giornata:

★ ore 10.00 – Piazza Vittorio Veneto
Cerimonia Commemorativa
interverranno:
dott. Ferdinando Santoriello (Commissario Straordinario del Comune di Martina Franca)
dott.ssa Monica Manca (Presidente Sezione ANPI Martina Franca)

★ dalle ore 11.00 alle ore 13.00 – Piazzetta Sant’Antonio
Banchetto Resistente

★ ore 18.00 – via Cavour, 16 (presso l’Associazione Sine Cura Lab)
“il sentiero dei nidi di ragno” da Italo Calvino spunti di riflessione e dialogo sulla Resistenza vista con gli occhi di bambino.
interverranno:
dott. Giuseppe Stea (Presidente Provinciale Anpi Taranto)
prof. Ferdinando Dubla (insegnante di filosofia e scienze sociali)
dott.sa Alessandra Manca (Direttivo sezione ANPI Martina Franca)

Ricordiamo, inoltre, che nel corso della giornata sarà possibile tesserarsi.

 

Locandina 25 aprile 2017

COMUNICATO STAMPA

A distanza di 72 anni dal quel 25 aprile 1945, gli antifascisti di tutta Italia sono ancora impegnati a tramandare i valori della Resistenza e della Lotta Partigiana.

Davamo per certo che fossero acquisiti alcuni insegnamenti dei valorosi patrioti che, in alcuni casi, hanno sacrificato la propria vita, anteponendo l’ideale di pace e libertà a tutto, ma ci sbagliavamo.

Ancora oggi, infatti, ci troviamo a dover fronteggiare situazioni di razzismo latente e crescente, atti criminali a sfondo xenofobo e forzature ideologiche, oltre il limite concesso dalla Carta fondamentale della Repubblica.

Come se ciò non bastasse, si aggiunge anche la contrapposizione all’Anpi da parte del partito democratico di Roma che non parteciperà al corteo ufficiale degli antifascisti, proponendo una manifestazione alternativa con la comunità ebraica. In merito a tale situazione, con una nota ufficiale l’Anpi Nazionale ha giudicato gravissima questa scelta compiuta da parte di un partito che ha radici ideologiche importanti e ben schierate. Evidentemente, le recenti vicende politiche, con particolare riferimento al risultato del referendum costituzionale, hanno influito sui rapporti tra pd ed Anpi, portando a questo atteggiamento che va in direzione diametralmente opposta dalla strada tracciata dagli antifascisti sui monti.

A Martina Franca, come in tutte le città italiane, ricerchiamo la completa inclusione di tutti i soggetti democratici ed antifascisti, per creare un fronte comune in difesa della Costituzione, delle libertà individuali e dei diritti civili, per i quali non bisogna mai smettere di lottare.

Per questi motivi, richiamiamo in piazza al nostro fianco tutta la parte migliore della società, ed in particolare ci rivolgiamo alle nuove generazioni, perché possano portare un fresco contributo alla continuità dei valori solidaristici e progressisti dei Partigiani.

Quest’anno, per l’organizzazione del consueto dibattito del 25 aprile, abbiamo pensato proprio alle giovani leve della Resistenza, ovvero a tutti quei bambini che, tra incoscienza e immensa voglia di libertà, hanno collaborato alla liberazione dell’Italia dal nazifascismo.

La giornata del 25 aprile a Martina Franca sarà articolata in diversi momenti. Alle ore 10.00 saremo in Piazza Vittorio Veneto per commemorare i caduti della Resistenza assieme al Commissario Straordinario del Comune di Martina Franca, dott. Ferdinando Santoriello. Dalle 11.00 alle 13.00, in piazzetta sant’Antonio, allestiremo un banchetto informativo durante il quale sarà possibile tesserarsi all’Anpi. Alle ore 18.00, presso i locali dell’Associazione “Sine Cura Lab” in via Cavour 16, ci sarà l’incontro pubblico che, partendo dal libro di Italo Calvino “Il sentiero dei nidi di ragno”, rappresenterà un momento di riflessione e dialogo sulla Resistenza vista con gli occhi di bambino. Sono previsti gli interventi del dott. Giuseppe Stea (Presidente Provinciale Anpi Taranto), del prof. Ferdinando Dubla (insegnante di filosofia e scienze sociali) e della dott.sa Alessandra Manca (Direttivo sezione ANPI Martina Franca).

La cittadinanza è invitata.

Vogliamo permettere che calpestino la Costituzione? NO

18 novembre 2016

locandina-anpi-26-novembre-web

Referendum Costituzionale 4 dicembre 2016 – L’ANPI VOTA NO

23 ottobre 2016

manifesto_definitivo

2 giugno 2016 – Festa della Repubblica

1 giugno 2016

2 giugno 2016 anpi martina franca

Uniamoci il 2 giugno: in piazza per la Festa della Repubblica e per difendere la Costituzione

28 maggio 2016

“In questa costituzione c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato. Tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre glorie son tutti sfociati in questi articoli. E a sapere intendere, dietro questi articoli ci si sentono delle voci lontane.” (Piero Calamandrei)

Gli attacchi dell’ultimo periodo nei confronti dell’ANPI e di quanti, con la loro lotta, hanno portato l’Italia ad avere una delle carte costituzionali più belle al mondo sanno molto di provocazione e sono la dimostrazione di come, mai come adesso, uno strumento di alta democrazia, quale il referendum, venga utilizzato per soddisfare ambizioni personali e di protagonismo.
referendum riforme e italicum anpi nazionaleL’ANPI, però, stando a quanto emerso nell’Assemblea nazionale del 21 gennaio scorso, «non è interessata – nel caso particolare delle riforme – ai problemi più specificamente “politici” (il “plebiscito”, la tenuta e le sorti del Governo, etc.); per la nostra Associazione il tema è solo quello dell’intransigente difesa della Costituzione da ogni “stravolgimento” che rimetta in discussione le linee portanti (anche della seconda parte) ed i valori di fondo». Inoltre, «considera la Riforma del Senato e la legge elettorale, così come approvate dal Parlamento, un vulnus al sistema democratico di rappresentanza ed ai diritti dei cittadini, in sostanza una riduzione degli spazi di democrazia».
Per noi, quindi, è un dovere morale ascoltare “le voci lontane” di cui parlava Calamandrei e difendere questa Costituzione scritta con il sangue ed il dolore di molti giovani caduti combattendo, torturati, fucilati ed impiccati ed è per questo motivo che, oltre a respingere gli sterili tentativi di discriminazioni fra i partigiani e gli altrettanto vergognosi avvicinamenti ad organizzazioni di stampo fascista, ribadiamo con forza che la nostra battaglia per il NO è appena iniziata.

In particolare, a Martina Franca tutto è iniziato esattamente il 5 marzo 2016 con la costituzione delComitato cittadino di Martina Franca contro la Riforma Costituzionale e contro l’Italicum, promossa dal Comitato Direttivo della Sezione Anpi di Martina Franca “Fratelli Angelo, Pietro e Sebastiano Carucci – Partigiani”.
Il Comitato ha sposato e fatto propri gli obiettivi definiti dal Coordinamento Democrazia Costituzionale Nazionale, “di difendere e valorizzare i principi della democrazia della nostra Costituzione nata dalla Resistenza, operando per attivare l’opinione pubblica, largamente inconsapevole del significato e dei contenuti del processo di riforme istituzionali in atto, e per promuovere un dibattito politico che consenta la partecipazione di tutti i cittadini e faccia avanzare la consapevolezza della posta in gioco per gli anni futuri”.
Pur lavorando in piena autonomia e con libertà di azione e di giudizio, il Comitato opererà in sinergia con le indicazioni del Coordinamento Nazionale, per favorire la collaborazione con altre realtà locali, per sensibilizzare ed informare la cittadinanza sui contenuti dei provvedimenti di cui si chiederà l’abrogazione e per contribuire alla raccolta delle firme per i due referendum abrogativi delle legge elettorale “Italicum” e per quello confermativo della riforma costituzionale.

2 giugno anpi martina
In questo clima di campagna referendaria, si comunica che giovedì 2 giugno 2016, in occasione della Festa della Repubblica Italiana e a 70 anni di distanza da un altro importantissimo referendum che vide protagoniste anche le donne, il Comitato organizza in Piazza Maria Immacolata, a Martina Franca, il mattino dalle 11.00 alle 13.00 ed il pomeriggio dalle 17.00 alle 20.00, un banchetto per la raccolta delle firme.
Sarà l’occasione, per chiunque ne condivida scopi e contenuti, per aderire al Comitato e, avendo appreso con piacere dagli organi di stampa che un gruppo di cittadini si sta organizzando spontaneamente per promuovere iniziative con propositi analoghi, invitiamo a non disperdere le forze e ad organizzare al meglio e nella maniera il più possibile inclusiva una campagna referendaria, che si è già dimostrata molto complicata vista la disparità delle forze in campo.

Lavoriamo insieme per una nuova stagione di riappropriazione della sovranità da parte del popolo unito!

Per aderire al Comitato e per ricevere informazioni:
Facebook: Comitato contro la Riforma Costituzionale e l’Italicum – Martina Franca
E-mail: democraziacostituzionalemf@gmail.com

Martina Franca, 25/05/2016

logo anpi martina franca

Sezione ANPI “Fratelli Angelo, Pietro e Sebastiano CARUCCI – Partigiani” di Martina Franca

Lettera aperta – No dell’ANPI al convegno omofobo del 25 aprile 2016

20 aprile 2016

– Al Presidente della Provincia di Tarnato

Dott. Martino Carmelo TAMBURRANO

Via Anfiteatro, 4 – Taranto (TA)

*

– Al Sindaco del Comune di Martina Franca

Dott. Franco ANCONA

– all’Assessore con delega al Diritto alla Studio e Beni Culturali

Prof. Antonio SCIALPI

Palazzo Ducale – Piazza Roma, 32 – Martina Franca (TA)

E p.c.

– Agli Organi d’Informazione

– A tutta la Cittadinanza di Martina Franca

LETTERA APERTA

Il 25 Aprile è la festa della Liberazione per tutti e non può essere macchiata da eventi di stampo omofobo

 

Lunedì 25 Aprile ricorre il 71° Anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Oltre a questo appuntamento fisso, che ogni anno rappresenta un piccolissimo omaggio a tutti coloro che, per renderci liberi e porre fine a ogni tipo di persecuzione, seppero mettere i valori di libertà e democrazia al di sopra di ogni cosa, persino della incolumità propria e dei propri cari, quest’anno si celebrano anche i 70 anni dal voto alle donne. E’ il 10 marzo del 1946 e le donne finalmente possono esercitare un diritto concesso loro dopo anni di battaglie. In quel momento un grande passo è stato compiuto. Quello che sarà l’art. 3 della nostra Costituzione fa già parte della vita italiana prima ancora di essere promulgato.

In questo clima di preparazione ai festeggiamenti, apprendiamo con sdegno e preoccupazione che nello stesso giorno, nella sala consiliare del Comune di Martina Franca e con il patrocinio dello stesso Comune e della Provincia di Taranto, si terrà un incontro il cui relatore sarà Gianfranco Amato, presidente dei “Giuristi per la vita”, una delle associazioni che con più convinzione si batte contro ogni riconoscimento dei diritti delle persone LGBT e contro la proposta di legge del reato di omofobia. E’ proprio lo stesso Amato che un paio di anni fa dichiarò a “il Giornale” che “se essere omofobo significa considerare l’omosessualità un peccato, ritenere che il sesso debba essere aperto alla trasmissione della vita, credere nei precetti della Chiesa, allora mi autodenuncio: dichiaro pubblicamente e con orgoglio ai funzionari dell’Unar (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) di essere un omofobo. Mandino nel mio studio gli agenti dell’Oscad (Osservatorio per la Sicurezza Contro gli Atti Discriminatori) ad arrestarmi. Li aspetto”.

stop-omofobiaSi evince chiaramente come un evento con un relatore di questo tipo calpesti con violenza proprio quell’art. 3 i cui albori risalgono a quel famoso 10 marzo 1946 e che rende uguali tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, di razza, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

L’Anpi di Martina Franca – Sezione Fratelli Carucci, unitamente all’Arcigay di Taranto, condanna fermamente la concessione del patrocinio da parte del comune di Martina Franca e della Provincia di Taranto ad un convegno omofobo e allarmistico, capace solo di incutere paura e intolleranza nei cittadini e chiede in primis che l’evento non abbia luogo, revocando l’autorizzazione all’utilizzo di spazi pubblici comunali. Nel caso in cui tale convegno, che utilizza i bambini e la loro educazione per attirare più pubblico e veicolare paure e discriminazioni, non venga bloccato, chiediamo che il Comune e la Provincia ritirino immediatamente il loro patrocinio. E’ privo di ogni logica e coerenza il fatto che l’Assessorato alla Cultura del Comune di Martina Franca organizzi nella stessa sala consiliare per la mattina del 25 Aprile un incontro con le scuole, per tramandare i valori della resistenza, e nel pomeriggio si renda complice della morte della cultura dell’eguaglianza e del rispetto.

Fin da ora, annunciamo che l’ANPI di Martina Franca, nel caso in cui le nostre richieste cadano nel vuoto, ritirerà immediatamente il patrocinio concesso al Comune di Martina Franca per le celebrazioni in programma la mattina del 25 Aprile.

Non ci renderemo complici di un ritorno ad un passato oscurantista in cui colui che, ingiustamente e stupidamente, è considerato “diverso” da noi è un nemico da combattere.

Martina Franca, 20 aprile 2016

Sezione ANPI “Fratelli CARUCCI” di Martina Franca

Arcigay di Taranto

Volantino Informativo Anpi Martina – REFERENDUM ABROGATIVO DEL 17 APRILE 2016

6 aprile 2016

REFERENDUM ABROGATIVO DEL 17 APRILE 2016

stop trivelleCosa si vota?

Il quesito referendario chiede di cancellare la norma che consente alle società petrolifere di cercare ed estrarre gas e petrolio entro le 12 miglia marine dalle coste italiane senza limiti di tempo.

Se vince il Sì cosa accade?

Le società già in possesso delle autorizzazioni possono operare fino alla scadenza “naturale”, fissata al momento di rilascio delle concessioni.

È vero che sono a rischio migliaia di posti di lavoro nel caso vincesse il Sì?

Un’eventuale vittoria del “Sì” non farebbe perdere alcun posto di lavoro: neppure uno. Un esito positivo del referendum non farebbe cessare immediatamente, ma solo progressivamente, ogni attività petrolifera in corso. Inoltre nulla vieta la ricollocazione in attività ecosostenibili dei lavoratori interessati.

È necessario andare a votare?

Nelle Consultazioni referendarie l’astensione equivale al NO ovvero a lasciare tutto com’è.

Risulta utile però ricordare ciò che dice la Costituzione Italiana in merito all’esercizio del Diritto di voto:

ART. 48: Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.

Inoltre, va ricordato che un Referendum è valido solo se vota il 50% + 1 degli aventi diritto, pertanto chi si astiene non si rende partecipe del futuro del nostro Paese e vanifica l’investimento economico dello Stato per garantire uno strumento di democrazia diretta quale il Referendum.

L’esito del Referendum che effetti avrà sul futuro dell’Italia?

La partecipazione dei cittadini alla vita politica ha già “costretto” il governo italiano a modificare la legge preesistente accogliendo alcune indicazioni dei Comitati Referendari. Nel settembre 2015 sono stati depositati 6 quesiti referendari, tutti dichiarati ammissibili dalla corte costituzionale, ma andremo a votare solo per uno di questi per effetto di modifiche correttive introdotte con la Legge di stabilità 2016.

Se vince il Sì possiamo indicare la nostra volontà di modificare in senso ecocompatibile la strategia energetica futura dell’Italia.

Vogliamo spezzare il ricatto lavoro-salute e lavoro-ambiente messo in atto dalle multinazionali in combutta con i governi capitalisti.

Rivoltare questo sistema è un diritto-dovere di ogni cittadino per dimostrare che Salute, Ambiente e Lavoro possono coesistere e far sì che la ricchezza prodotta sia restituita all’intera società e non solo alle tasche di pochi affaristi.

Per questi motivi, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – Sezione “Fratelli CARUCCI” invita a votare al Referendum del 17 aprile 2016.

scheda di voto referendum 2016 matita

(clicca QUI per scaricare il volantino)