Archivio per aprile 2016

Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano

30 aprile 2016

Dopo un 25 Aprile decisamente movimentato e che sarà difficilmente dimenticato, almeno a livello locale, riteniamo opportuno esprimere le nostre considerazioni finali.

Una vicenda che sembrava dovesse concludersi solo con la pubblicazione del comunicato a firma ANPI e Arcigay ha espresso nel suo prosieguo un incredibile spirito di solidarietà, tenuto conto che alle forze iniziali se ne sono aggiunte molte altre quali: Ass. Terra Terra, testata giornalistica MartinaNews, Ass. “Sud Est Donne” Centro Antiviolenza “Rompiamo il Silenzio”, Ass. “Dragare”, Sinistra Ecologia e Libertà – Sinistra Italiana, CGIL, Partito Comunista d’Italia – sezione “Antonio Gramsci”, Partito Democratico, Circolo Socialista e libertario “G. Fanelli e l’Ass. Martina Tre.

Tutto ciò, evidentemente, a conferma della validità della nostra contestazione iniziale. Malgrado tale ampia partecipazione, l’Amministrazione comunale di Martina Franca ha ignorato i diversi appelli, compreso quello dello scrittore Donato Carrisi, a fare un passo indietro e a revocare il patrocinio e l’utilizzo della sala consiliare, permettendo lo svolgimento di un convegno di stampo omofobo.

Alla luce di questo silenzio istituzionale e della delibera di patrocinio adottata il 21 Aprile 2016 (successiva al comunicato de quo), come ANPI ci siamo sentiti in dovere di interrompere, con effetto immediato, qualsiasi tipo di collaborazione con l’Amministrazione Comunale e di revocare il nostro patrocinio, concesso per l’iniziativa della mattina del 25 Aprile.

anpi 25 aprile 2016  manifestazione mattinaIl nostro programma ha subìto, quindi, delle modifiche e, oltre alle iniziative previste inizialmente solo nel pomeriggio, si è proceduto nella mattinata alla deposizione di fiori sul cippo commemorativo dei caduti nella Resistenza, profanato da parte di ignoti con della vernice rosa la notte precedente. Nell’occasione, ai partecipanti è stato consegnato un triangolo rosa da apporre sul petto, segno di riconoscimento degli omosessuali nei campi di concentramento nazisti. Nel pomeriggio, invece, quella che sarebbe dovuta essere una iniziativa propria dell’ANPI, si è trasformata in un momento di ampia partecipazione democratica, sollecitata da un appello firmato da tutte le forze sostenitrici.

locandina anpi 25 aprile 2016 - webDall’interessante e coinvolgente dibattito, che ha visto anche la partecipazione di singoli cittadini, è emersa la volontà di presenziare al convegno contestato per far sentire la nostra voce e ribadire che il 25 Aprile non può essere macchiato da iniziative che, sfruttando i bambini, veicolano paure e discriminazioni. Poiché in quel momento registravamo la presenza di un invasore in quella che è la casa comune di tutti i cittadini, il miglior modo di contestare pacificamente quanto avveniva ci è sembrato quello di cantare “Bella Ciao”, esponendo il Tricolore.

E’ quello stesso Tricolore che avremmo voluto proteggesse e abbracciasse Francesco P., un giovane di 24 anni vigliaccamente aggredito a Manduria, per il solo fatto di essere omosessuale, proprio la sera del 25 Aprile. Le varie ferite riportate guariranno nel tempo, ma l’indifferenza di chi ha assistito alla violenza senza proteggere Francesco ha generato una cicatrice e quella purtroppo resterà. Se solo qualcuno avesse provato empatia per quel ragazzo in quel momento, il peso delle offese e della violenza ricevuta si sarebbe ridotto, facendo sentire meno solo Francesco e il 25 Aprile si sarebbe riappropriato del suo significato storico, così commemorando degnamente quanti hanno perso la vita per la nostra Libertà e per l’abolizione di ogni forma di discriminazione.

A distanza di 71 anni, a dispetto di chi si lascia travolgere dal propagarsi di questi fenomeni carichi di odio e intolleranza, noi non siamo rimasti a guardare, anche per Francesco, e riteniamo di aver scritto in questa vicenda una nuova pagina di Resistenza civile, dove il perseguimento dello stesso obiettivo, unico antidoto all’indifferenza di gramsciana memoria, ci ha resi vivi e, quindi, Partigiani!!!

25 aprile 2016 – Festa della Liberazione

20 aprile 2016

locandina anpi 25 aprile 2016

Lettera aperta – No dell’ANPI al convegno omofobo del 25 aprile 2016

20 aprile 2016

– Al Presidente della Provincia di Tarnato

Dott. Martino Carmelo TAMBURRANO

Via Anfiteatro, 4 – Taranto (TA)

*

– Al Sindaco del Comune di Martina Franca

Dott. Franco ANCONA

– all’Assessore con delega al Diritto alla Studio e Beni Culturali

Prof. Antonio SCIALPI

Palazzo Ducale – Piazza Roma, 32 – Martina Franca (TA)

E p.c.

– Agli Organi d’Informazione

– A tutta la Cittadinanza di Martina Franca

LETTERA APERTA

Il 25 Aprile è la festa della Liberazione per tutti e non può essere macchiata da eventi di stampo omofobo

 

Lunedì 25 Aprile ricorre il 71° Anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Oltre a questo appuntamento fisso, che ogni anno rappresenta un piccolissimo omaggio a tutti coloro che, per renderci liberi e porre fine a ogni tipo di persecuzione, seppero mettere i valori di libertà e democrazia al di sopra di ogni cosa, persino della incolumità propria e dei propri cari, quest’anno si celebrano anche i 70 anni dal voto alle donne. E’ il 10 marzo del 1946 e le donne finalmente possono esercitare un diritto concesso loro dopo anni di battaglie. In quel momento un grande passo è stato compiuto. Quello che sarà l’art. 3 della nostra Costituzione fa già parte della vita italiana prima ancora di essere promulgato.

In questo clima di preparazione ai festeggiamenti, apprendiamo con sdegno e preoccupazione che nello stesso giorno, nella sala consiliare del Comune di Martina Franca e con il patrocinio dello stesso Comune e della Provincia di Taranto, si terrà un incontro il cui relatore sarà Gianfranco Amato, presidente dei “Giuristi per la vita”, una delle associazioni che con più convinzione si batte contro ogni riconoscimento dei diritti delle persone LGBT e contro la proposta di legge del reato di omofobia. E’ proprio lo stesso Amato che un paio di anni fa dichiarò a “il Giornale” che “se essere omofobo significa considerare l’omosessualità un peccato, ritenere che il sesso debba essere aperto alla trasmissione della vita, credere nei precetti della Chiesa, allora mi autodenuncio: dichiaro pubblicamente e con orgoglio ai funzionari dell’Unar (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) di essere un omofobo. Mandino nel mio studio gli agenti dell’Oscad (Osservatorio per la Sicurezza Contro gli Atti Discriminatori) ad arrestarmi. Li aspetto”.

stop-omofobiaSi evince chiaramente come un evento con un relatore di questo tipo calpesti con violenza proprio quell’art. 3 i cui albori risalgono a quel famoso 10 marzo 1946 e che rende uguali tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, di razza, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

L’Anpi di Martina Franca – Sezione Fratelli Carucci, unitamente all’Arcigay di Taranto, condanna fermamente la concessione del patrocinio da parte del comune di Martina Franca e della Provincia di Taranto ad un convegno omofobo e allarmistico, capace solo di incutere paura e intolleranza nei cittadini e chiede in primis che l’evento non abbia luogo, revocando l’autorizzazione all’utilizzo di spazi pubblici comunali. Nel caso in cui tale convegno, che utilizza i bambini e la loro educazione per attirare più pubblico e veicolare paure e discriminazioni, non venga bloccato, chiediamo che il Comune e la Provincia ritirino immediatamente il loro patrocinio. E’ privo di ogni logica e coerenza il fatto che l’Assessorato alla Cultura del Comune di Martina Franca organizzi nella stessa sala consiliare per la mattina del 25 Aprile un incontro con le scuole, per tramandare i valori della resistenza, e nel pomeriggio si renda complice della morte della cultura dell’eguaglianza e del rispetto.

Fin da ora, annunciamo che l’ANPI di Martina Franca, nel caso in cui le nostre richieste cadano nel vuoto, ritirerà immediatamente il patrocinio concesso al Comune di Martina Franca per le celebrazioni in programma la mattina del 25 Aprile.

Non ci renderemo complici di un ritorno ad un passato oscurantista in cui colui che, ingiustamente e stupidamente, è considerato “diverso” da noi è un nemico da combattere.

Martina Franca, 20 aprile 2016

Sezione ANPI “Fratelli CARUCCI” di Martina Franca

Arcigay di Taranto

Incontro Pubblico VOTA SI Referendum trivelle 17 aprile 2016

14 aprile 2016

In vista della chiusura della campagna referendaria, la Sezione ANPI “Fratelli Carucci” di Martina Franca invita tutti i cittadini a partecipare all’incontro pubblico di venerdì 15 aprile 2016.

Interverranno:
Daniela Spera (coordinamento No Triv – Terra di Taranto)
Giancarlo Girardi (Libera)
Pino Sgobio (PCdI)
Pino Fedele (SEL – Sinistra Italiana)

Modera:
Roberta Signorile (ANPI – Martina Franca)

incontro pubblico Anpi referendum trivelle

 

 

Volantino Informativo Anpi Martina – REFERENDUM ABROGATIVO DEL 17 APRILE 2016

6 aprile 2016

REFERENDUM ABROGATIVO DEL 17 APRILE 2016

stop trivelleCosa si vota?

Il quesito referendario chiede di cancellare la norma che consente alle società petrolifere di cercare ed estrarre gas e petrolio entro le 12 miglia marine dalle coste italiane senza limiti di tempo.

Se vince il Sì cosa accade?

Le società già in possesso delle autorizzazioni possono operare fino alla scadenza “naturale”, fissata al momento di rilascio delle concessioni.

È vero che sono a rischio migliaia di posti di lavoro nel caso vincesse il Sì?

Un’eventuale vittoria del “Sì” non farebbe perdere alcun posto di lavoro: neppure uno. Un esito positivo del referendum non farebbe cessare immediatamente, ma solo progressivamente, ogni attività petrolifera in corso. Inoltre nulla vieta la ricollocazione in attività ecosostenibili dei lavoratori interessati.

È necessario andare a votare?

Nelle Consultazioni referendarie l’astensione equivale al NO ovvero a lasciare tutto com’è.

Risulta utile però ricordare ciò che dice la Costituzione Italiana in merito all’esercizio del Diritto di voto:

ART. 48: Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.

Inoltre, va ricordato che un Referendum è valido solo se vota il 50% + 1 degli aventi diritto, pertanto chi si astiene non si rende partecipe del futuro del nostro Paese e vanifica l’investimento economico dello Stato per garantire uno strumento di democrazia diretta quale il Referendum.

L’esito del Referendum che effetti avrà sul futuro dell’Italia?

La partecipazione dei cittadini alla vita politica ha già “costretto” il governo italiano a modificare la legge preesistente accogliendo alcune indicazioni dei Comitati Referendari. Nel settembre 2015 sono stati depositati 6 quesiti referendari, tutti dichiarati ammissibili dalla corte costituzionale, ma andremo a votare solo per uno di questi per effetto di modifiche correttive introdotte con la Legge di stabilità 2016.

Se vince il Sì possiamo indicare la nostra volontà di modificare in senso ecocompatibile la strategia energetica futura dell’Italia.

Vogliamo spezzare il ricatto lavoro-salute e lavoro-ambiente messo in atto dalle multinazionali in combutta con i governi capitalisti.

Rivoltare questo sistema è un diritto-dovere di ogni cittadino per dimostrare che Salute, Ambiente e Lavoro possono coesistere e far sì che la ricchezza prodotta sia restituita all’intera società e non solo alle tasche di pochi affaristi.

Per questi motivi, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – Sezione “Fratelli CARUCCI” invita a votare al Referendum del 17 aprile 2016.

scheda di voto referendum 2016 matita

(clicca QUI per scaricare il volantino)